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« Racconti di sculacciate_ Senza pietà

Ciao!! Sono sempre io Saretta!! In questo racconto vi parlò di una mia marachella rischiosa e della giusta punizione ricevuta! Buona lettura!!

Domenica! Ci avevano invitato a una festa ma io e 2 mie amiche nn ci potevamo andare a causa dei nostri bassi rendimenti scolastici!! Però pensammo di approfitare dell’assenza di mia sorella (Diana) ,che era andata a una festa anke lei!!! Rubaii le chiavi dell’auto, chiamai le mie due amiche e……..andamo a sbattere contro il muro del vialetto!!! ODDIO!! Riconobbi che avevamo fatto una grandissima cazzata!! Eravamo tutte spaventate!! Io pregavo : una parte di me pregava per ringraziare che ero ancora viva. Un’altra implorava pietà : Diana mi avrebbe picchiata a sangue; si sarebbe avventata senza pietà sulle mie natiche, le mie tonde,morbide,calde natiche perfette che facevano gola a tanti maschi, che avevo coltivato con cura, che si inscrivevano in un cerchio perfetto…..Il mio culetto! Diana nn ne avrebbe avuto pietà!!

Un poliziotto avverti le madri e mia sorella! Quando arrivò la mamma di Sabrina (1°amica) e di Michela (2°amica) le riempirono di schiaffi e le riportarono a casa, nn prima di essersi scusate con mia sorella!!
Dopo i saluti Diana mi tiro per i capelli e mi trascinò a casa!!

Vestito alzato, mutandine abbassate, legata al tavolo al centro della stanza (con spago resistente)…….questa era la mia situazione!!! Diana andava avanti e indietro per la stanza urlando, arrabbiata come che. Ogni tanto mi tirava qualche sculaccione. Io avevo un pò di lacrime agli occhi: non per il dolore ma per la paura.
Tremare era inutile: il supplizio iniziò. Dopo un severo processo, l’essecuzione!
Diana non perdette tempo e iniziò subito con la cinghia!! Non dava colpi precisi, mi frustava il sedere colpendo alla cavolo ,con forza inaudita. Gia mi uscivano le prime lacrime.
Diana non ebbe pietà: continuò e continuò fino a farmi urlare.
- Basta! Ahiii!Ahii!! Sono una ..Ahii!…disgraziata….. Ahii…cambierò…..Ahiiii!..Basta..Ahii…Bruciaaa..Ahii!!- Avevo il sedere che bruciava come una fiamma, secondo me era già viola!!
Dovetti urlare fino all’esaurimento!! Quando Diana si fermò il cuoio della cinta era tutto consumato. Diversamente da come mi aspettavo Diana mi baciò il culetto, mi si avvicinò e sussurò – Mi hai fatto morire di paura….ti rendi conto che potevi morire, potevi romperti l’osso del collo??!!-
- Lo so! Sono stata…sigh…sniff…una sciocca…sniff..sob…..una…sob…incosciente…..Scusaaa!!- gli dissi tra i singhiozzi!!
- Ora va a rinfrescarti; dopo provederò a terminare la tua meritata punizione- sussurò dolce
- No ti prego, ne ho gia avute tante!!- belai – Mi spiace ma sei stata veramente una stupida!! Vai ora perchè dopo non avrò pietà!!-

Un quarto d’ora dopo mi ritrovavo di nuovo legata al tavolo, culetto scoperto. Diana aveva in mano una verga di ferro! La usava pochissime volte, solo quando ero stata terribile; il mio cuore tremava.
- Se speri che ci vada più delicata ti sbagli! Per ora possono andare bene 1000 colpi!!-
- 1000!! Diana per favore!!- ma lei poggiò la verga sulle mie natiche: voleva dire che dovevo prepararmi e subbire senza fiatare!
La punizione più severa mai ricevuta: Diana mi frustava il culetto con tutta la forza che aveva nel braccio. Essendo di metallo, la verga mi straziava la pelle facendomi profonde piaghe viola sulle natiche!! Dopo i primi 600 colpi, dalle piaghe, fuoriusciva già qualche gocciolina di sangue. Io stavo in silenzio: provavo un dolore immane, un dolore straziante come cento coltelli che ti graffiano, tuttavia cercavo di stare zitta emettendo solo di tanto in tanto qualche gemito!! Lo facevo perchè in cuor mio sapevo di meritare quella punizione!!
Quando Diana ebbe finito gli dissi di darmene altri 1000 colpi!! Diana si impietosì e capì che io avevo riconosciuto il mio errore!! Me ne diede solo altri 500 colpi, dandomi il permesso di piangere e sfogarmi. Lo feci : urlai come una matta dato che gli ultimi colpi Diana me li diede con una forza triplicata. Un paio di volte invocai pietà ma Diana mi rispondeva sempre allo stesso modo : senza pietà!!
Quando mi slegò io caddì ma terra e mi missi a massaggiarmi le natiche viola insanguinate (solo un pochettinissimo)! Diana mi trascinò subito su una sedia e mise mano al frustino!! Ciaf,ciaf,ciaf…..senza pietà!! La punizione si concluse con me sulle sue gambe che riceveva colpi di scudiscio a non finire!! Quando andai a letto mi diede un’altro sculaccione e mi mandò a letto senza cena!!

Vi dirò la verità: le ho proprio meritate!! Secondo me dovevo riceverne ancora!!!

FINE

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